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	<title>Plares Labs</title>
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	<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:32:22 +0000</pubDate>
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		<title>Gli hotel di Sorrento trionfano su Trip Advisor</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[web-marketing turistico]]></category>

		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Con questa articolo comincia la collaborazione di Plares con il settimanale Agorà, settimanale di informazione e cultura della penisola sorrentina. Da questa settimana la Plares cura infatti la rubrica &#8220;Penisola e Web&#8221; che riporterà notizie e curiosità dal mondo di Internet e del web marketing che rigurdano Sorrento e la penisola sorrentina. Riportiamo qui il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Con questa articolo comincia la collaborazione di<strong> Plares</strong> con il settimanale <strong>Agorà</strong>, settimanale di informazione e cultura della penisola sorrentina. Da questa settimana la Plares cura infatti la rubrica &#8220;Penisola e Web&#8221; che riporterà notizie e curiosità dal mondo di Internet e del <strong>web marketing</strong> che rigurdano <strong>Sorrento</strong> e la <strong>penisola sorrentina</strong>. Riportiamo qui il primo articolo, riguardante <strong>social network</strong> e <strong>web marketing turistico</strong>  </p></blockquote>
<p><span id="more-264"></span>Nella classifica dei <strong>migliori alberghi italiani</strong> redatta dal popolare social network <strong>Trip Advisor</strong> si piazzano nelle prime venti posizioni ben 3<strong> alberghi di Sorrento</strong>. Si tratta dell’hotel La Solara, che conquista il secondo posto, del b&amp;b Villa Oriana, al decimo posto e dell’hotel Il Nido, in diciannovesima posizione.  La classifica è stata redatta in base alle recensioni dei viaggiatori lasciate sul sito . Trip Advisor infatti raccoglie esperienze di viaggio e recensioni da parte di turisti di tutto il mondo.  Il sito nasce con l’intento di offrire opinioni reali su hotel e strutture ricettive. Un ottimo sistema per cercare di capire se dietro le belle foto del sito Internet o della brochure si nasconde una realtà decisamente meno invitante… Oggi il sito può contare ben contare ben 30milioni di recensioni inserite.  Recensioni che come abbiamo visto premiano la qualità e la professionalità degli albergatori sorrentini. Ma Trip Advisor è solo uno dei tanti strumenti del cosidetto web 2.0, ovvero il web creato coi contenuti degli utenti.  Lo scambio di opinioni e pareri su hotel e bed&amp;breakfast è diffusissimo anche sugli altri social network come<strong> Facebook</strong> e <strong>Twitter</strong>. Basti pensare che la pagina di <strong>Facebook dedicata a Sorrento</strong> ha ben 5780 fan, in costante crescita ogni giorno. Anche qua i turisti intenzioni a recarsi a Sorrento possono scambiarsi opinioni e pareri sulle varie proposte dell’offerta alberghiera, magari catturando qualche last-minute.  Meno seguito in Italia è invece Twitter, il sito dove si scambiano messaggi di 140 caratteri, usatissimo invece in America dove gli utenti lo usano per inviare, anche tramite cellulare, notizie sulle loro attività e spostamenti.   Una sua esplosione e diffusione è prevista presto anche i Europa. Quello che è certo è che ormai sempre più i turisti, prima di partire, sempre più ricercano informazioni su Internet magari prenotando tutto direttamente tramite il web.  E’ importante quindi per gli albergatori farsi trovare pronti alla sfida del web, attrezzandosi non solo con il classico e ormai scontato sito web,  ma anche con campagne di web-marketing volte a catturare l’attenzione dei navigatori sui social network.</p>
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		<title>Come scegliere una web-agency</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Bene, avete deciso di fare o rifare un sito per la vostra attività.  Se avete già preso questa decisione non c’è bisogno di star qui a dirvi che avete preso un’ottima decisione. Già sarete consapevoli delle possibilità di business offerte da Internet.  A questo punto dovete scegliere il partner che vi accompagni nella realizzazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene, avete deciso di <strong>fare o rifare un sito</strong> per la vostra attività.  Se avete già preso questa decisione non c’è bisogno di star qui a dirvi che avete preso un’ottima decisione. Già sarete consapevoli delle possibilità di business offerte da Internet.  A questo punto dovete scegliere il partner che vi accompagni nella realizzazione del vostro progetto web.  Ovvero la web-agency che seguirà da vicino la realizzazione <span id="more-261"></span><br />
Il primo consiglio che possiamo darvi è sicuramente quello di rivolgervi a un’<strong>agenzia</strong> composta da un <strong>team di professionisti</strong> e non a un singolo web-master. Il costo sostenuto per la realizzazione del sito sarà magari maggiore, ma vi garantirà sicuramente un risultato migliore rispetto a quanto può offrirvi un singolo web-master.  <br />
Un altro fattore da tenere in considerazione per una prima selezione è cercare <strong>web-agency nel proprio territorio di riferimento</strong>. E’ vero, è possibile realizzare un sito internet da qualsiasi parte del mondo e attraverso gli strumenti di comunicazione elettronica potreste tenervi sempre in contatto con la vostra <strong>web-agency</strong>, ma riteniamo che un incontro “ravvicinato” con le persone che lavoreranno al vostro progetto sia fondamentale per istaurare un rapporto che permetta ad ognuno di lavorare al meglio.<br />
Cominciate quindi a fare un po’ di ricerche su internet con chiavi del tipo “<strong>web agency+nome località</strong>” e cominciate a prendere contatti con le aziende che vi sembrano maggiormente professionali. Ovviamente partendo da Internet il vostro metro di giudizio iniziale sarà il sito internet dell’azienda.<br />
Ovvio che se volete che se volete un sito moderno, professionale e piacevole dal punto di vista grafica, il primo biglietto da visita sarà proprio il sito dell’agenzia.<br />
A questo punto molti si limitano semplicemente a richiedere alle varie agenzie selezionate dei<strong> preventivi</strong> per il proprio sito web.<br />
Il nostro consiglio è invece quello di richiedere un appuntamento presso la sede dell’agenzia per conoscere da vicino le persone che  lavoreranno al vostro progetto e farvi un’idea generale dell’agenzia che seguirà il vostro progetto.<br />
Visitando la sede dell’agenzia potreste infatti captare tantissime informazioni che difficilmente possono essere recepite dal sito web o anche da una semplice telefonata:  quante persone vi lavorano, il  clima che si respira… E’ fondamentale poi il <strong>feeling </strong>che si viene a creare tra voi e i vostri potenziali partner. La web-agency che dovrà seguire il vostro progetto dovrà essere la prima a crederci.<br />
E’ importante anche che si siate reciprocamente “simpatici”: è difficile avere contatti costanti con chi giudicate antipatico oppure addirittura “odioso”.<br />
Durante la presentazione del vostro progetto è bene che indichiate anche una il budget che indicativamente avete messo a disposizione del vostro cliente.   Un sito web può infatti costare da poche centinaia di euro a decine di miglia di euro. Avere un’indicazione del<strong> budget</strong> permetterà all’agenzia di realizzare un preventivo rispondete alle vostre esigenze evitando inutili perdite di tempo da ambedue le parti.<br />
Una volta raccolti un po’ di preventivi leggeteli con attenzione prestando attenzione alle tecnologie utilizzate e alle clausole contrattuali, chiedendo magari il parere a qualche vostro amico. <br />
A questo punto potete a parità di servizi offerti scegliete la <strong>web-agency </strong>che vi ha ispirato più fiducia!</p>
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		<title>Facebook e la scelta dell&#8217;url</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 07:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Facebook e la scelta dell’username
Ancora una volta Facebook segue le orme del meno diffuso ma più trendy Twitter e permette ai suoi utenti di personalizzare l’indirizzo del proprio profilo Facebook. Detto in termine pratici: cliccando su www.facebook.com/username  gli utenti avranno la possibilità di scegliere il proprio nome utente in modo da avere una pagina con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Facebook e la scelta dell’username<br />
Ancora una volta Facebook segue le orme del meno diffuso ma più trendy Twitter e permette ai suoi utenti di personalizzare l’indirizzo del proprio profilo Facebook. Detto in termine pratici: cliccando su <a href="www.facebook.com/username ">www.facebook.com/username </a> gli utenti avranno la possibilità di scegliere il proprio nome utente in modo da avere una pagina con un indirizzo del tipo www.facebook.com/nickname ( la cosidetta “<strong>vanity url</strong>” Una possibilità lanciata improvvisamente sabato mattina, quando solo i veri nerd erano davanti al computer pronti ad accaparrarsi gli indirizzi migliori. I comuni mortali, quelli che sabato mattina erano a mare o dormivano, hanno dovuto accontentarsi degli scarti il lunedì mattina…</p>
<p><span id="more-258"></span><br />
Facebook così ancora una volta copia le mosse di <strong>Twitter</strong>: l’uccellino infatti da sempre dava la possibilità di personalizzare l’indirizzo del proprio profilo. Da qualche settimana poi twitter ha spostato il nome utente verso sinistra ( gli indirizzi da nome utente si sono così trasformati da twitter.com/nome utente a nome utente.twitter.com ) Un cambiamento insignificante? Per niente… In questo nome twitter si è assicurato le <strong>prime posizioni delle serp</strong> relative ai singoli nomi utente . Mettiamo ad esempio che io abbia un account twitter denominato Plares: ricercando Plares su Twitter andremo a trovare ai primi posti plares.tiwtter.com. in posizione magari superiore rispetto ad altri spazi ( e magari anche sopra il sito ufficiale). Google infatti come sappiamo dà maggiore rilevanza alle parole chiave a sinistra del title.<br />
Facebook ancora non prevede i terzi livelli per i nomi utenti, ma non è escluso che in futuro possa lavorare su questo fronte. Già da qualche settimana infatti avevamo cominciato a notare nei cambiamenti delle url delle pagine di FB che avevano portato a una <strong>migliore indicizzazione</strong> delle stesse anche su parole chiave molto competitive tipo (hotel+nome località turistica) Fb ha dato agli amministratori delle pagine la possibilità di scegliere l’usernamene, a patto che però la pagina fosse stata creata prima del 30 maggio e avesse più di 1000 fan. Una precauzione che però non è servita a scoraggiare i soliti furbetti che invece delle pagine hanno creato account fittizi ad hoc per accaparrarsi il nome utente maggiormente competitivo…</p>
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		<title>Offerte di lavoro: cercasi Seo e stagista copy</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2009 07:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[offerte di lavoro napoli]]></category>

		<category><![CDATA[offerte di lavoro sorrento]]></category>

		<category><![CDATA[offerte di lavoro web-marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Stiamo crescendo, e abbiamo bisogno di allargare il nostro staff. In questo momento alla Plares cerchiamo un/a Seo/Sem ( junior, medium o large) e uno/a stagista copy.

Cosa dovranno fare e quali sono requisiti minimi?

Seo/sem: se già sai cosa vuol dire, è già una buona cosa. Per essere chiari, comunque, il Seo che stiamo cercando deve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stiamo crescendo, e abbiamo bisogno di allargare il nostro staff. In questo momento alla Plares cerchiamo un/a <strong>Seo/Sem</strong> ( junior, medium o large) e uno/a <strong>stagista copy</strong>.<br />
<br />
Cosa dovranno fare e quali sono requisiti minimi?<br />
<br />
<strong>Seo/sem</strong>: se già sai cosa vuol dire, è già una buona cosa. Per essere chiari, comunque, il Seo che stiamo cercando deve conoscere le tecniche di posizionamento sui motori di ricerca ed essere capace di gestire campagne di keyword advertising. Deve conoscere bene il linguaggio html e i principali Cms open source.<br />
E poi ci interessa che sia un tipo “smart”, interessato all’evoluzione continua della rete, con voglia di sperimentare e con una buona predisposizione ai rapporti interpersonali e al lavoro di squadra (come si usa dire nelle inserzioni).<br />
Ah, e un po’ di inglese. Of Course.<br />
<br />
<strong>Stagista copy</strong>: il nostro stagista ideale è capace di scrivere bene in italiano ( e mica è tanto ovvio) e in inglese. Ha delle basi ( anche minime) di html ed è capace di usare un Cms. Si occuperà di redarre contenuti per siti internet, con un occhio attento alle tecniche Seo.<br />
Cosa offriamo: un ambiente di lavoro piacevole ( e crediamo che questo sia fondamentale), la possibilità di crescere insieme a noi.<br />
Importante: la sede di lavoro è a Piano di Sorrento.<br />
Potete inviare cv e presentazione: <a href="mailto:camilla@plares.it"> qui</a></p>
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		<title>Google search wiki: cos&#8217;è?</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 09:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[“E ora che sono queste iconcine davanti ai risultati di ricerca?” E’ la domanda che ieri si rincorreva tra su Facebook e  Twitter… Una novità per tutti  quelli che usano un google account ( la maggior parte di quelli che usano il web per lavoro) che da ieri al fianco dei risultati  vedono dei nuovi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“E ora che sono queste iconcine davanti ai risultati di ricerca?” E’ la domanda che ieri si rincorreva tra su Facebook e  Twitter… Una novità per tutti  quelli che usano un <strong>google account</strong> ( la maggior parte di quelli che usano il web per lavoro) che da ieri al fianco dei risultati  vedono dei nuovi simboletti..</p>
<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/searcjwoki.jpg"></a><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/wikii.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-250" title="wikii" src="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/wikii.jpg" alt="wikii" width="530" height="155" /></a><br />
<strong>Che sono? A cosa servono?</strong></p>
<p><span id="more-248"></span><br />
<strong>Freccia all’insù</strong>: la freccia all’insù serve a portare in alto i risultati di ricerca.    Con un click lo si posiziona in prima posizione, cliccando poi sulla freccetta in basso lo si sposta in seconda.  Questo spostamento non ha influenza sul posizionamento del sito, ma solo sulla visualizzazione dei risultati da parte dell’utente che ha scelto di spostare in alto o in basso quel sito. Quello che sarà visualizzabile da tutti gli altri utenti sarà quante persone hanno deciso di promuove o bocciare quel sito.</p>
<p><strong>Crocetta</strong>: elimina il sito dalla pagina dei risultati. I risultati rimossi saranno poi visualizzati in fondo alla pagina.</p>
<p><strong>Fumetto</strong>: permette di lasciare un commento al sito. I commenti potranno essere pubblici.  Per visualizzare i commenti lasciati dagli altri bisogna cliccare su “mostra tutte le note per questa search wiki” .</p>
<p>Sempre in fondo alla pagina troveremo poi le opzioni “aggiungi un risultato” per aggiungere altri siti alla pagina dei risultati.<br />
Google ha chiarito che tutte le operazioni  non avranno risultati sul <strong>posizionamento organico</strong>, cioè sui risultati restituiti dal motore di ricerca a tutti gli utenti. Pare difficile però immaginare che nel lungo periodo, se una considerevole massa di utenti promuove un sito in prima pagina, tale risultato non abbia influenza sul posizionamento.<br />
Quello che è certo è si tratta di un altro passo avanti verso la <strong>personalizzazione </strong>sempre maggiore dei risultati in base alle preferenze dei navigatori.</p>
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		<title>Nuove funzioni della Gmail</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 07:58:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[gmail]]></category>

		<category><![CDATA[google labs]]></category>

		<category><![CDATA[nuove funzioni gmail]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo aprile (e questa volta non si trattava di un pesce d’aprile) Google ha lanciato delle nuove funzioni sperimentali della sua Gmail, il servizio di posta elettronica collegato al motore di ricerca.   Le nuove funzioni saranno sperimentate nello spazio Gmail Labs prima di essere rese ufficiali. Un po’ lo stesso procedimento usato per lanciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/filtroantigaffe2.jpg"></a>Il primo aprile (e questa volta non si trattava di un pesce d’aprile) Google ha lanciato delle nuove<strong> funzioni sperimentali della sua Gmail</strong>, il servizio di posta elettronica collegato al motore di ricerca.   Le nuove funzioni saranno sperimentate nello spazio <a href="http://labs.google.it/">Gmail Labs </a>prima di essere rese ufficiali. Un po’ lo stesso procedimento usato per lanciare la Gmail, i cui primi indirizzi, nel 2004, furono distribuiti in versione beta a una ristretta comunità di blogger e geek. Questa volta però tutti potranno attivare le nuove funzioni, quasi tutte destinate a cercare di porre argini e barriere all’invadenza delle e-mail nella nostra vita quotidiana.<br />
Ecco le <strong>nuove funzioni della Gmail</strong></p>
<p><span id="more-235"></span><br />
<strong>Cancella Invio</strong><br />
“Ops! Ho sbagliato destinatario” oppure “forse non dovevo scrivere queste cose”.  Quante volte dopo aver cliccato su invio ce ne siamo immediatamente pentiti? Ecco allora che Google si inventa il tasto “cancella invio”,  cinque secondi per ripensarci e far tornare indietro il messaggio.  </p>
<p><strong>Ne sei proprio sicuro?</strong><br />
Se 5 secondi vi sembrano pochi Google ha anche a disposizioni una sorta di “controllo lucidità”, chiamato “Filtro AntiGaffe Si tratta di una funzione che pone un semplice quesito matematico dopo aver cliccato il tasto “invia”,per accertarsi che siate nel pieno delle vostre capacità di intendere e di volere. Particolarmente utile in notturna, quando rientrati a casa, magari alticci, vi potreste trovare a scrivere mail di cui pentirsi al mattino dopo.  E&#8217; possibile, tramite il calendario, attivare la funzione esclusivamente in &#8220;orari critici&#8221;, per esempio tra mezzanotte e le sei di mattina.</p>
<p><strong>Pausa di relax</strong><br />
Una volta, durante le lunghe pause di invio e ricezione dei messaggi, tra i geek era popolarissimo il giochino “snake” il serpente che si allungava ma che non doveva mai mordersi la coda (molti lo ricorderanno anche nei vecchi nokia). Ora il giochetto è di nuovo disponibile per pause di relax premendo il tasto “&amp;.</p>
<p><strong>Web mail off-line</strong><br />
Ci sembra strano, ma esistono anche luoghi in cui Internet non c’è.  La funzione off-line ci permette di scrivere le e-mail e caricare messaggi nella posta per poi far partire il messaggio appena la connessione sarà nuovamente disponibile.</p>
<p><strong>Invisibile</strong><br />
E’ la funzione per quelli incapaci di loro spontanea volontà di scollegarsi dal flusso delle e-mail. La funzione “diventa invivibile” blocca per 15 minuti l’invio e la ricezione dei messaggi rendendoci invisibili  anche nella chat.</p>
<p><strong>Allegati dimenticati</strong><br />
Attivando questa funzione la Gmail chiederà se siamo sicuri di voler mandare il messaggio senza allegati, evitando così uno degli errori più comuni nella nostra vita virtuale quotidiana: far partire le e-mail senza allegati importanti.</p>
<p><strong>Come attivare le nuove funzioni</strong>:<br />
 Dal tasto <strong>impostazioni,</strong> in alto a destra nella vostra casella Gmail, scegliete il <strong>tasto Labs</strong>: vi apparirà una lista con tutte le nuove funzioni che è possibile attivare.</p>
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		<title>Come funziona Google</title>
		<link>http://labs.plares.it/2009/04/posizionamento/come-funziona-google/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 07:46:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma come si fa ad essere ai primi posti di Google? E’ la domanda che più spesso ci sentiamo rivolgere dai nostri clienti che sognano la prima posizione su tutte le possibili parole chiave. Formule magiche per posizionare un sito alle prime posizioni di Google non esistono, altrimenti non avremmo aperto un’agenzia di web-marketing, ma saremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma come si fa ad essere ai <strong>primi posti di Google</strong>? E’ la domanda che più spesso ci sentiamo rivolgere dai nostri clienti che sognano la <strong>prima posizione</strong> su tutte le possibili parole chiave. Formule magiche per posizionare un sito alle prime posizioni di Google non esistono, altrimenti non avremmo aperto un’<strong>agenzia di web-marketing,</strong> ma saremo in qualche televendita a vendere prime posizioni su Google. E’ possibile però certamente <strong>posizionare un sito</strong> in maniera ottimale sulle parole chiave maggiormente pertinenti al nostro business.<br />
Ma come si fa? Per capirlo bisogna prima di tutto comprendere come funziona Google. Partendo però dal fatto che gli algoritmi matematici alla base di Google sono più segreti della formula della Coca-Cola.<span id="more-224"></span><br />
Dettò ciò, non è certo un mistero che Google si basa sullo stesso principio con cui si valutano le pubblicazioni scientifiche. Nel mondo accademico infatti, quando un ricercatore pubblica una rivista su un articolo, questa pubblicazione sarà valutata più o meno rilevante dalla comunità scientifica a secondo del “<strong>rank</strong>” assegnato alla rivista. Alle riviste scientifiche sono infatti assegnati diversi punteggi di rilevanza. Ma come viene deciso questo punteggio? Viene deciso in base a quante volte questa rivista viene citata al altre rivista. Ovvero, da quante volte viene “<strong>linkata</strong>”. Ma non solo: una citazione di Nature, la rivista scientifica più importante del mondo, vale molto di più della citazione di una rivista semi-sconosciuta. Valgono quindi il <strong>numero di citazioni </strong>e <strong>l’autorevolezza della fonte </strong>dalla quale provengono tale affermazioni. E’ lo stesso principio del passaparola umano: se tante persone ci consigliano un ristorante allora vorrà dire che probabilmente in questo ristorante si mangia bene. Se poi ce lo consiglia anche un famoso gastronomo allora il consiglio diventa molto più convincente.</p>
<p>E la stessa cosa vale per Google: se tanti siti linkano al nostro allora vuol dire che quel sito può essere utile al navigatore. E se sono siti “<strong>in trust</strong>” ( cioè ritenuti da Google altamente affidabili) allora a maggior ragione il nostro sito sarà ritenuto interessante. Perché ricordiamolo, la mission di Google è sempre dare <strong>i migliori risultati possibile agli utenti</strong>. Ovvero fare bene il suo lavoro.</p>
<p>Per questa ragione quindi, ovviamente, il numero e l’autorevolezza di Google non sono gli unici fattori determinati: valgono anche i fattori interni al sito che lo rendono “<strong>user friendly</strong>”</p>
<p>Questi possono essere così riassunti:<br />
• Pulizia e correttezza del codice html<br />
• Velocità di caricamento del sito<br />
• Contenuti originali e aggiornati<br />
• Alto numero di pagine ognuna concentrata su un unico argomento</p>
<p>Tutti fattori che possono essere riassunti con il concetto di “un sito ben costruito che sia utile agli utenti”. Questa è la base di partenza irrinunciabile, e che ci permetterà nel tempo poi di raccogliere anche i <strong>link spontanei </strong>dei navigatori.</p>
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		<item>
		<title>Il pesce d&#8217;aprile di Google</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 09:06:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[pesce d'aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando eravamo piccoli ci attaccavamo i pesci d’aprile ritagliati dal quadernone a righe dietro le spalle. Oggi invece il pesce d’aprile corre in rete: il premio del miglior pesce d’aprile va, guarda un po’, a Google. Oggi infatti, sul sito del suo browser Google Chrome, presenta una “novità” che farebbe impazzire ogni nerd: gli occhialini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/cadie.gif"><img class="size-full wp-image-212" style="margin: 3px;" title="cadie" src="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/cadie.gif" alt="cadie" width="50" height="50" align="left"/></a>Quando eravamo piccoli ci attaccavamo i <strong>pesci d’aprile </strong>ritagliati dal quadernone a righe dietro le spalle. Oggi invece il pesce d’aprile corre in rete: il premio del miglior pesce d’aprile va, guarda un po’, a Google. Oggi infatti, sul sito del suo browser Google Chrome, presenta una “novità” che farebbe impazzire ogni nerd: gli occhialini tridimensionali da scaricare, stampare e ritagliare per poi navigare in un ambiente 3D.<br />
La <a href="http://www.google.com/intl/en/landing/chrome/cadie/" target="_blank">pagina di presentazione</a>, in puro stile Google, riporta le testimonianze dei “Beta User Testimonials” e il link per il download…D&#8217;altra parte i ragazzi di Mountain View non sono nuovi ai pesci d&#8217;aprile organizzati in grande stile: nel 2007 raccolsero adesione di volontari che volessero passare il resto della loro vita su Marte, mentre nel 2008 hanno lanciato il servizio di consegna della gmail a mano..</p>
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		<title>Plares Web Marketing inaugura il nuovo studio</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 07:38:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[agenzia di web-marketing]]></category>

		<category><![CDATA[plares web marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 4 aprile inaguriamo con un happy hour il nuovo studio Plares-Web Marketing . Amici, parenti, conoscenti e chiunque voglia conoscerci sono invitati a fare un brindisi beneaugurante con noi. Ci troviamo a Piano di Sorrento, Corso Italia 192 (di fronte al supermercato Decò, sopra il negozio Linea Moto). Porte aperte dalle ore 18 in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/42-18370840.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-203" title="42-18370840" src="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/04/42-18370840-150x150.jpg" alt="42-18370840" width="150" height="150" align="left"/></a><strong>Sabato 4 aprile </strong>inaguriamo con un happy hour il nuovo studio <strong>Plares-Web Marketing</strong> . Amici, parenti, conoscenti e chiunque voglia conoscerci sono invitati a fare un brindisi beneaugurante con noi. Ci troviamo a Piano di Sorrento, Corso Italia 192 (di fronte al supermercato Decò, sopra il negozio Linea Moto). Porte aperte <strong>dalle ore 18 in poi</strong>. Vi aspettiamo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.plares.it/newsletter/inaugurazione" target="_blank">Leggi l&#8217;invito</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?f=l&amp;source=embed&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=plares&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.78671,46.40625&amp;ie=UTF8&amp;near=&amp;split=1&amp;ll=40.634864,14.410458&amp;spn=0.022797,0.036478&amp;z=14">Guarda la mappa per raggiungerci </a></p>
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		<title>Come la pagine Facebook possono aiutare il web-marketing</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 08:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo staff Plares</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

		<category><![CDATA[facebook]]></category>

		<category><![CDATA[pagina fan di facebbok]]></category>

		<category><![CDATA[webmarketing su facebook]]></category>

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Sembra una vita che Facebook è nelle nostre vite, ma era solo la primavera scorsa che  Facebook  lanciò  la versione in italiano e così, quello che era il social network più diffuso al mondo anche in Italia è diventato il Social Network per definizione. Nel mondo gli utenti di Facebook sono circa 120 milioni, in Italia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/03/fan.jpg"></a></p>
<p><a href="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/03/paginasorrento.jpg"><img class="size-full wp-image-130 alignleft" style="margin: 5px; border: black 1px solid;" title="paginasorrento" src="http://labs.plares.it/wp-content/uploads/2009/03/paginasorrento.jpg" alt="paginasorrento" width="350" height="248" align="left" /></a>Sembra una vita che<strong> Facebook</strong> è nelle nostre vite, ma era solo la primavera scorsa che  Facebook<strong> </strong> lanciò  la versione in italiano e così, quello che era il social network più diffuso al mondo anche in Italia è diventato il Social Network per definizione. Nel mondo gli utenti di Facebook sono circa 120 milioni, in Italia sono circa un milione. A seguito del boom sono tantissime le piccole e piccolissime imprese che si sono buttate su questo strumento con la convinzione di poter fare <strong>web-marketing e viral marketing a costi zero</strong>.<br />
Ecco allora un proliferare di profili di alberghi, ristoranti, pizzerie, locali, discoteche, negozi. Personalmente ho sempre rifiutato l’invito di amicizia di un “non umano”. <strong>Perché dovrei mai dovrei essere amica di un bar?</strong> Mi sembra una cosa ridicola. Molto più sensato e human friendly mi è sembrata la strada di pochi illuminati che hanno collegato al loro profilo utente personale pagine fan della loro attività.</p>
<p><span id="more-126"></span></p>
<p>Lo stesso Facebook, resosi conto dell’uso distorto che ne stava scaturendo, nel release della nuova versione ha modificato la funzione delle <strong>pagine fan</strong>. La pagine fan sono così diventate molto più simili ai pagine profilo utente, e soprattutto, modifica sostanziale, gli aggiornamenti delle attività sulla pagina, ora compaiono nello stream notizie in home page. Sicuramente si tratta di una modica che permette una maggiore <strong>conversazione tra aziende e utenti</strong>. Il problema delle pagine fan è sempre stato infatti una scarsa interazione con gli stessi fan<br />
Di quante cose siamo fan senza mai aver visitato la pagina dedicata? Personalmente sono fan delle cose più improbabili: da “<strong>zeppollelle e crocchè</strong>” a “odore di benzina” fino ad arrivare ai grandi brand come “h&amp;m” e “converse”. Ma non comparendomi mai tale pagine nello stream notizie dei miei amici non ho mai avuto una diretta interazione con tali pagine.<br />
A seguito però della nuova versione le pagine hanno cominciato a incentivare maggiormente alla conversazione (così come era negli intenti). Ad esempio, la <a href="http://www.facebook.com/note.php?created&amp;&amp;suggest&amp;note_id=143129535572&amp;id=50728446355#/pages/Sorrento/44826783896">pagina Sorrento su Facebook </a> da noi gestita, dal momento del rilascio della nuova versione è rimasta bloccata come numero di fan (1631) e come numero di visite (intorno alle 40 giornaliere). Eppure solo dopo la pubblicazione della nuova versione la conversazione all’interno della pagina è davvero decollata.<br />
Peccato che però nel frattempo siano sparita una funzione che trovavo utilissima: l’importazione del blog nelle note tramite feed. Perché eliminarla? Forse per costringere gli amministratori a lavorare realmente sulle pagine fan e a disincentivare una creazione illimitata di pagine? Nella stessa direzione mi pare che vada l’assenza della funzione “condividi link”.<br />
Resta da vedere e monitorare ora quali possono essere i reali benefici di una <strong>pagina facebook in termini di web-marketing</strong> per una piccola azienda in termini di ritorno dell’investimento…</p>
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